Il cocomero freschissimo mangiato in piedi sul bordo della strada, dopo una giornata al mare. Oppure quel bicchiere traboccante di frutta fresca che per molti romani era la versione estiva del cornetto di mezzanotte. Da oltre mezzo secolo l’estate, in via Portuense, aveva il sapore di “Pasquale il cocomero speciale”.

Per questo la notizia arrivata nelle scorse ore ha lasciato un velo di tristezza tra residenti e clienti affezionati: “Con grande dispiacere vi comunichiamo che per quest’anno Pasquale non aprirà per la stagione estiva a causa di motivi strettamente familiari”, si legge nel messaggio pubblicato dall’attività della famiglia Barra.

Una comunicazione breve, che non aggiunge altro. Ed è proprio quel silenzio sul futuro ad alimentare la preoccupazione di tanti frequentatori storici. Perché se è vero che si parla soltanto di questa stagione, nessuno oggi può dire con certezza se il cocomeraro più famoso di Roma ovest tornerà l’anno prossimo. E il timore, tra i commenti, è che le estati con Pasquale possano essere finite.

Il rito dell’estate romana dal 1971

Dal 1971 quel bancone davanti al civico 495 di via Portuense è stato molto più di un’attività stagionale. Era un appuntamento fisso, quasi un rito. Si arrivava dalla mattina e si andava avanti fino a tarda notte.