Un lettore scrive:«Dopo oltre 70 di attività sta per chiudere il Pastificio Ferri in corso Giulio Cesare, nel cuore di Barriera di Milano, Maestro del Gusto e punto di riferimento per i buongustai di Torino. Un altro colpo inferto a questo quartiere dimenticato dalle istituzioni. In questi anni sono ormai decine le attività storiche che hanno chiuso: la mancanza di sicurezza, sempre più mano alla criminalità e al degrado, non possono che affossare un commercio di prossimità sempre più in crisi. Probabilmente l'ennesimo minimarket o un ristorante etnico prenderà il posto dello storico pastifico e piano piano ci toccherà scappare tutti. Per farlo speriamo vivamente di riuscire a utilizzare la nuova Metro 2».M.P. Un lettore scrive:«In questi giorni ho visto molti articoli inneggianti agli straordinari risultati della maturità conseguiti dagli studenti del Volta, del Galfer e del Maiorana. Tutti questi istituti hanno avuto un boom di 100. Nonostante sia felice per i brillanti risultati dei miei coetanei, purtroppo né io né i miei compagni di classe possiamo gioire in egual misura. I nostri voti finali infatti sono stati decisamente bassi, per le aspettative che avevamo, considerando il fatto che tutti avevamo buoni crediti. La situazione è stata in larga parte procurata da una nostra rovinosa caduta nella seconda prova di matematica. Due di noi hanno preso 5/20, otto di noi hanno conseguito 6/20, una ha ottenuto 7/20, due 8/20 e innumerevoli altre insufficienze. Solo setto su 26 hanno raggiunto la sufficienza. Non ci siamo poi neanche rifatti con l'orale, visto che la maggior parte di noi ha preso a malapena la sufficienza. Vi starete chiedendo che razza di scuola degradata io frequenti. Ecco, sono iscritto presso il prestigioso Convitto Nazionale Umberto I di Torino che, proprio in questi giorni, sta festeggiando il riconoscimento come una delle cinque scuole migliori d'Italia. A questo punto non so darmi una spiegazione: la nostra preparazione era carente? Siamo una classe poco portata per la matematica? Il fato si è accanito contro di noi? Oppure siamo stati giudicati iniquamente? Mi piacerebbe sapere se esistono esperienze simili».Vittorio Filippo Galgani Un lettore scrive:«Nel febbraio 2026, nel quadro di una crociera Costa, il nostro volo Neos da Malpensa alla Repubblica Dominicana è partito con più di tre ore di ritardo. La situazione rientrava quindi nei termini per chiedere un indennizzo economico. La compagnia ci offre un risarcimento di 300 euro a testa e noi accettiamo. La nostra agenzia viaggi invia tutta la documentazione necessaria, che viene riconosciuta corretta e sufficiente. La nostra agenzia viaggi continua a sollecitare ma il vettore aereo sembra fare orecchie da mercante. Cosa fare per ottenere ciò che ci spetta?».Daniele Orla DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376
Specchio dei Tempi, le lettere di domenica 12 luglio 2026
Chiudono le botteghe storiche di Barriera di Milano | Riflessione sui voti della Maturità | Neos non rimporsa per il ritardo







