Un lettore scrive: «In vista delle prossime elezioni comunali per racimolare il voto di qualche credulone la nostra giunta invoca, tardivamente, più sicurezza. Mi domando dove fossero i nostri amministratori quando in tutta la città e con il loro beneplacito venivano aperti i minimarket (che i ragazzi chiamano "bangladini") che null'altro sono se non distributori di alcolici, apripista di degrado, criminalità e lordure. Vedendo ora il sindaco arrampicarsi sugli specchi sul tema sicurezza e mosso da una ingiustificata compassione verso di lui gli suggerisco una (spero) praticabile idea: deliberare il divieto di vendita di alcolici nei minimarket con superficie minore di 150mq. Ne scomparirebbero molti, ne gioverebbe il decoro, il senso di sicurezza, la salute pubblica e forse anche la sua poltrona».

L.B.

Una lettrice scrive:

«Sono una neomamma molto arrabbiata. A gennaio 2026, chiuderà il del consultorio di via Bellono 1 a Torino. È scandaloso che un centro che funziona molto bene (sia per la parte di supporto alla gravidanza, sia per la parte pediatrica che quella di prevenzione) e che offre un servizio fondamentale alle donne tutte e alle neo mamme, venga chiuso senza una valida motivazione.