Anche via Cardassi perderà presto la sua edicola. Così come accaduto in molti quartieri, un’altra storica attività si prepara ad abbassare la saracinesca. Il prossimo 30 giugno sarà l’ultimo giorno di lavoro per Stefano, edicolante dall’aprile 1980, che all’età di 73 anni ha deciso di prendere in mano la propria vita per «riappropriarmi della mia libertà». Stefano si lascerà alle spalle anni di sacrifici e dedizione per buttarsi a capofitto nel ruolo per lui più importante: il nonno. «Questa per me è stata una famiglia – racconta – ma ora voglio andarmene con le mie gambe».

Vani i tentativi di trovare qualcuno che portasse avanti l’attività dopo il suo ritiro. Un lavoro, quello del giornalaio, che ha evidentemente perso l’appeal di un tempo quando le edicole erano un’istituzione, nonché uno dei pochi luoghi in cui reperire le informazioni. Lo testimoniano le tante, troppe chiusure che negli anni hanno segnato la città e il quartiere, ormai quasi totalmente privo di giornalai. «Il lavoro è cambiato» spiega Stefano riferendosi non solo al tipo di clientela, oggi fatta solo da adulti e soprattutto anziani, ma anche al tipo di informazione ricercata. «Il giornale non è la cronaca, ma è approfondimento – sottolinea l’edicolante – I giovani ormai leggono tutto su internet e spesso si fermano al titolo della notizia».