L’ultimatum è stato firmato dal Comune. E intima alla società il Veliero di rimuovere il manufatto che sino al 2020 ha ospitato il bar di Pane e pomodoro. Il chiosco che con una grande tensostruttura caratterizza l’area della prima spiaggia comunale è chiusa e inutilizzata. Il dirigente della ripartizione Governo e sviluppo strategico del territorio Pompeo Colacicco, con una determina, chiede alla società di rimuoverla. E lo fa dopo aver trasmesso, nel settembre scorso, una nota dello stesso tenore a cui l’azienda di Rosa Di Modugno non ha dato alcun seguito.

La richiesta è motivata non soltanto dalla considerazione che la concessione demaniale per il bar è stata revocata (e comunque sarebbe scaduta) ma anche perché l’area di Pane e pomodoro, dopo la stagione estiva, sarà al centro dei lavori del parco di Costasud e, scrive il dirigente Colacicco, «la presenza del manufatto è incompatibile con la progettazione».

L’ultimatum arriva dopo una storia di carte bollate che ha opposto il Comune alla società di Rosa Di Modugno, cognata del pregiudicato Orlando Malanga, impiegato nell’azienda. È il 2020 quando l’amministrazione cittadina revoca le concessioni rilasciate alla società il Veliero nel 2013 per la gestione di Torre Quetta e del bar di Pane e pomodoro.