POLCENIGO - Chiude la bottega del pane in piazza a Polcenigo. Il borgo tra i più belli d'Italia perde una luce sulla piazza con la rivendita di pane e di prodotti alimentari di Giuliano Moras: «Dispiace molto - dice un cliente affezionato - posso dire che è una persona molto gentile e affabile, gestiva il negozio con cura nei particolari con varie specialità». La notizia è comparsa sulla piazza virtuale di Facebook, e da lì si è diffusa in paese, raccogliendo la tristezza di tutti: «Con dispiacere apprendo che, per gravi motivi familiari, La Bottega a breve chiuderà i battenti - dice il sindaco Antonio Del Fiol - a Giuliano Moras va la vicinanza dell'amministrazione comunale e della comunità: mi dispiace molto e spero che il problema possa risolversi per il meglio».
Non è l'unica realtà economica che chiude i battenti: la bottega De Val, a un centinaio di metri dal centro, vendeva stoffe e merceria e la proprietaria Claudia De Val ha lasciato definitivamente, dopo essere subentrata a sua mamma e ancor prima la mamma alla nonna. Un pezzo di storia che se ne va su via San Giovanni.
Su Facebook e in piazza i commenti si moltiplicano a sostegno di Moras: «A Polcenigo mancheranno il suo sorriso, l'ottimo servizio e la qualità dei prodotti - aggiunge Del Fiol -. In questi anni La Bottega aveva saputo ritagliarsi un ruolo importante, anche perché aveva dato continuità a un servizio essenziale in paese, raccogliendo il bisogno lasciato dalla chiusura dello storico Panificio Santin di via Coltura 24: un forno attivo da secoli, la cui ultima infornata risale al 31 dicembre 2018, chiuso per il pensionamento dell'ultimo fornaio, Angelo Santin, e l'assenza di un erede disponibile a proseguire l'attività». Un servizio quasi essenziale, che mancherà ora in centro, nel borgo dove arrivano ogni settimana centinaia di visitatori e apprezzano i negozi del centro storico. A Coltura il forno storico resiste e serve oltre al borgo anche i comuni vicini, mentre un'altra rivendita di pane c'è nella frazione di San Giovanni.







