Votare è più di un gesto banale, di un semplice tratto di una matita copiativa su un foglio che chiamiamo scheda.
Votare è un atto di libertà, di autodeterminazione, di partecipazione al destino comune e collettivo.
Votare è la possibilità di trasformare un desiderio in scelta, un’ingiustizia percepita in una direzione nuova, una speranza in una responsabilità condivisa. È il modo più concreto nel quale ognuno di noi può affermare di esserci, di contare, di voler contribuire.
Insomma, votare è un gesto piccolo che però ha, e continua ad avere, una forza immensa, perché da sempre, se fatto con consapevolezza, mette in moto «qualcosa», tanto dentro chi lo compie, quanto nel mondo fuori che lo riceve, registrandolo.
Questo libro nasce allora con l’intento di raccontare proprio questo: come e perché il voto conta. E perché dietro quel gesto apparentemente meccanico, quasi burocratico, si celi in realtà un patrimonio complesso, fatto di conquiste e di esclusioni, di lotte e di paure, di speranze e disillusioni, di gesti di fiducia e di atti di coraggio.














