Dopo anni di obbedienza imposta, gli italiani e le italiane si trovarono a ricostruire le condizioni per una nuova obbedienza, e riscrissero le regole nei loro villaggi liberati. Fu grazie a loro che l’Italia, disonorata dalla monarchia e dal fascismo, riacquistò l’onore militare e civileIl quinquennio 1943-1948 (dalla caduta del regime fascista all’entrata in vigore della Costituzione repubblicana) cambiò radicalmente il volto politico e sociale del nostro paese. In quei cinque anni l’Italia bruciò le tappe e divenne democratica dopo vent’anni di regime e settant’anni di governo monarchico ostile alla democrazia. Soprattutto, dopo quasi dieci anni di guerra: dalla conquista coloniale dell’Etiopia fino al contributo determinante del regime di Benito Mussolini alla guerra civile Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Nadia Urbinatipolitologa
Titolare della cattedra di scienze politiche alla Columbia University di New York. Come ricercatrice si occupa del pensiero democratico e liberale contemporaneo e delle teorie della sovranità e della rappresentanza politica. Collabora con i quotidiani L'Unità, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano e con Il Sole 24 Ore; dal 2019 collabora con il Corriere della Sera e con il settimanale Left. Negli Stati Uniti è stata condirettrice della rivista Constellations. Dal 2016 al 2017 è stata presidente di Libertà e Giustizia; è stata vice-presidente sotto la successiva presidenza di Tomaso Montanari.












