Pubblicato il 02/06/2026 - 7:00 CEST•Ultimo aggiornamento
2 giugno 1946. Un referendum istituzionale interroga il popolo italiano sulla forma di governo che si vuol dare al Paese alla fine della Seconda guerra mondiale e dopo il ventennio fascista: monarchia o repubblica? Partecipa l'89 per cento degli aventi diritto al voto e, per la prima volta, votano le donne.
PUBBLICITÀ
"Potremmo, in qualche modo, accostare il referendum del 2 giugno del 1946, con la scelta repubblicana, a un esame di maturità della nostra Italia", ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una lettera agli studenti della Maturità pubblicata su 7, settimanale del Corriere sella Sera.
"Una bella metafora", commenta a Euronews Luciano Canfora, professore emerito di filologia greca e latina presso l’Università di Bari e autore di importanti studi sulla storia antica e su quella contemporanea. "Il '46 fu un momento straordinario, per un soffio (54%) vinse la Repubblica e la Costituente era così ben dosata nelle forze politiche da produrre un testo particolarmente significativo e impegnativo sul futuro".










