di

Virginia Piccolillo

Il piccolo, 10 anni, di Paladina ha continue crisi e dolori. Il padre Andrea Regazzoni: «Ogni mattina, quando si sveglia, sorride ed emette suoni come per salutarci». La famiglia sta ancora aspettando di essere risarcita

Ombre sulla perizia di Gabri, per i rapporti troppo stretti tra perito di parte e Ctu del giudice? Si deciderà tutto in aula. Il Tribunale di Bergamo ha risposto così alla difesa del bambino di Paladina, reso cieco, sordo, con gravi difficoltà motorie, dolori e crisi ricorrenti, dopo un «errore» nella sala parto dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

La giudice della III Sezione civile, Chiara Mazzoni, ha rinviato l’adozione di «ogni più opportuno provvedimento» sulle «violazioni lamentate», all’«esito del contraddittorio tra le parti». Specificando che «all’apparenza e allo stato e, salvo ogni miglior valutazione, non esistono ragioni per dubitare dell’imparzialità del consulente dello stesso medico legale, né gravi motivi per disporre una sostituzione».