La profonda sofferenza — che resterà, a prescindere da qualsiasi sentenza — squarcia la vita di tutti, e non solo quella di una bambina sui dieci anni, un giorno del settembre 2022, con una «denuncia d’ufficio» dall’ospedale Sant’Anna, dove la piccola era finita su segnalazione dello psichiatra, per una manifestazione psicosomatica: «disturbo post-traumatico da stress con sintomi dissociativi», sarà poi la diagnosi, causato da «violenza sessuale».