La spiegazione — confessata agli investigatori — è da far cadere le braccia, la speranza, tutto: «Perché le ho messo le mani addosso? Non mi piace che mi si dica di no», dice nella sostanza il sedicenne, italiano e figlio di una famiglia che più normale non si può, e ora indagato per maltrattamenti nei confronti della fidanzatina, un anno più piccola.