«Ho subito un abuso». La ragazza lo riferisce durante una seduta di psicoterapia. Ha 16 anni, ne aveva uno in meno al tempo dei fatti, qualche mese prima. Ne parla per spiegare i motivi del suo recente malessere. All’inizio non è convinta di volerne discutere. Non aveva voluto neanche denunciarlo quel ragazzo, più grande di lei, 30enne, ora arrestato dagli agenti del Nucleo tutela donne e minori della polizia locale. Perché ha paura. «Vado in giro con il ferro (la pistola, ndr)», si era vantato una volta. E poi continuava a colpevolizzarsi per quanto avvenuto, per «aver bevuto quel drink in più», per non essersi «imposta con più forza nel negargli quanto poi accaduto». A denunciare è allora la terapeuta. Che invia una segnalazione a marzo in procura, per quella seduta con una ragazza che stava seguendo per disturbi alimentari.