Una famiglia ha ottenuto circa 700mila euro di risarcimento dopo che un errore durante il parto di loro figlia, svoltosi nel 2016 all’ospedale Maggiore di Bologna, aveva causato l’invalidità totale della bambina. Il risarcimento è stato il risultato di un processo tortuoso, che ha però stabilito un principio legale importante attraverso il precedente.
Famiglia risarcita di 700mila euro per l'invalidità della figlia
L'accordo per il risarcimento
Lo scontro sul risarcimento
Famiglia risarcita di 700mila euro per l’invalidità della figliaI fatti risalgono al 2016, quando la madre della bambina, allora ancora incinta, andò in travaglio. I medici avevano rilevato una grave sofferenza fetale pre-parto, ma decisero di indurre quello naturale, invece di optare per il cesareo.Durante il parto, si verificò una distocia di spalla. La bambina rimase incastrata nel bacino della madre con le spalle, a testa già uscita. Subì così una “sofferenza anossico-ischemica”, che portò la bambina a rimanere invalida totale per tutta la vita.ANSAUna sala operatoria dell'ospedale di BolognaImmediatamente l’Inps riconobbe alla bambina l’indennità di accompagnamento dovuta alla sua condizione, ma la famiglia chiese anche un risarcimento all’ospedale, attraverso il proprio avvocato, nel 2019.L’accordo per il risarcimentoL’ospedale Maggiore di Bologna avviò quindi le procedure per il risarcimento. Chiese un consulto al Nucleo regionale, che stimò i danni in 678.812 euro.Nel 2022 i genitori della bambina formularono la proposta transattiva, con una somma di 699.179 euro a fronte della rinuncia a ulteriori azioni in sede penale, civile e amministrativa.








