Roma, 31 mag. (askanews) – L’Ue si prepara a un confronto sempre più duro con la Cina sul terreno commerciale, ma il rischio è che la risposta dell’industria cinese alla pressione europea apra una nuova fase di scontro diretto con Pechino. La riunione dei commissari europei convocata oggi venerdí 29 maggio a Bruxelles per una discussione strategica su questo tema non ha prodotto decisioni immediate, ma ha segnato un passaggio politico rilevante: la Commissione vuole allineare la propria strategia di fronte all’aumento delle importazioni cinesi e alla possibilità che l’Europa si trovi davanti a un nuovo ‘China shock’, con effetti simili a quelli subiti dagli Stati uniti dopo l’ingresso di Pechino nell’Organizzazione mondiale del commercio.

‘L’approccio generale della Commissione resta il de-risking, non il decoupling’, si legge in una comunicazione diffusa al termine della discussione. Bruxelles sottolinea che la Cina resta ‘un partner critico’ e che l’impegno e il dialogo proseguiranno. Allo stesso tempo, la Commissione afferma che l’attuale quadro delle relazioni commerciali e di investimento ‘non è sostenibile’. Con interessi economici e di sicurezza sempre più intrecciati, entrambe le dimensioni richiederanno ‘una risposta più robusta e coerente’.