L’applauso più caloroso oggi (sabato 30 maggio) arriva per una donna che non è sul palco. Quando Serena Dandini cita Enza Sampò fra le protagoniste di «Paura non abbiamo», il libro che ripercorre le storie delle donne che hanno contribuito a conquistare libertà e diritti in Italia, la prima piazza del Festival della Tv di Dogliani le tributa un lungo applauso. «Spero che qualcuno abbia ripreso questo momento perché glielo racconterò».

L’omaggio a Enza Sampò e ad altre donne coraggiose Dandini ricorda Enza Sampò come una pioniera della televisione italiana, una donna che negli anni Sessanta riuscì a conquistare uno spazio autorevole davanti alle telecamere in un mondo largamente dominato dagli uomini. Racconta l’episodio, allora clamoroso, della sua apparizione in pantaloni durante una trasmissione pubblica, una scelta che provocò proteste e lettere indignate alla Rai. «Lei è andata dritta per la sua strada», osserva Dandini, indicando in quella determinazione una forma di coraggio non diversa da quella mostrata da tante altre protagoniste del suo libro. Tra le figure che attraversano il racconto emerge con forza Teresa Noce, partigiana, dirigente politica e madre costituente. Dandini la cita come esempio di una generazione di donne capaci di affrontare lotte straordinarie senza rinunciare alla complessità della propria vita. È proprio seguendo le tracce di Teresa Noce che l’autrice richiama il significato del titolo «Paura non abbiamo», tratto dal canto delle mondine che accompagnò le battaglie per l’emancipazione femminile e i diritti delle lavoratrici.