HomeLa SpeziaCronaca“Paura non abbiamo”. Le donne CostituentiSerena Dandini protagonista stasera lla Calata Gente di Mare di Vernazza . L’autrice racconta la vita di quelle 21 pioniere caparbie, intrepide e schiette .Serena DandiniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici‘Paura non abbiamo’, il libro di Serena Dandini edita da Einaudi, è un’opera, che approda alla Calata Gente di Mare di Vernazza stasera alle 21.30, traccia un profilo corale di figure fondamentali ma spesso trascurate della nostra democrazia: le ventuno donne che sedettero tra i banchi della Costituente. L’incontro, che inaugura la decima edizione della rassegna ‘Cinque Terre: un mare di libri’, rappresenta un momento di riflessione sulla genesi della Costituzione. In un’Assemblea composta da 556 deputati, la presenza femminile fu numericamente esigua, ma capace di imprimere una svolta decisiva al testo fondamentale della Repubblica. Dandini ricostruisce le traiettorie umane e politiche di queste pioniere, molte delle quali forgiate dall’esperienza della Resistenza. Non si trattava di figure subalterne, ma di protagoniste che avevano guidato battaglie sociali cruciali e fondato testate giornalistiche, facendosi portatrici di una visione innovativa dei diritti civili. L’autrice racconta la vita di quelle 21 madri costituenti- Il volume non si limita a una cronaca biografica, ma si configura come un esercizio di recupero storico: attraverso le loro vicende, Serena Dandini costruisce un racconto tra memoria e impegno civile, ridando voce a figure troppo spesso dimenticate. Donne caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita. Attraverso la penna di Dandini — autrice, conduttrice e figura centrale della satira e della cultura televisiva italiana — la storia di queste donne torna a interpellare il presente. L’evento, a ingresso libero – curato, come l’intera rassegna, da Marco Ferrari – invita il pubblico a misurarsi con il valore di un lascito che è, prima di tutto, il fondamento dell’identità democratica nazionale.