HomeRiminiCronacaUno Bianca: una ferita riaperta. Le vittime: "Le parole di Fabio Savi non cancellano anni di misteri"Parlano Vito Tocci e Ada Di Campi, entrambi coinvolti negli scontri a fuoco con la banda "Ancora troppi i dubbi e i punti oscuri: cercare la verità è l’unico modo per onorare chi ha perso la vita".Parlano Vito Tocci e Ada Di Campi, entrambi coinvolti negli scontri a fuoco con la banda "Ancora troppi i dubbi e i punti oscuri: cercare la verità è l’unico modo per onorare chi ha perso la vita".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLe dichiarazioni di Fabio Savi tornano a riaprire uno dei capitoli più dolorosi della storia criminale italiana. Nell’intervista rilasciata a Quarto Grado, uno dei componenti della banda della Uno Bianca ha escluso ancora una volta l’esistenza di coperture da parte dei servizi segreti o di apparati dello Stato, sostenendo che dietro le azioni del gruppo vi fosse soltanto la ricerca del denaro. Parole che hanno suscitato nuove reazioni tra chi quegli anni li ha vissuti in prima persona. A commentare l’intervista sono infatti due testimoni diretti della violenza della Uno Bianca. Vito Tocci, appuntato scelto dei carabinieri in congedo, sopravvissuto all’assalto di Miramare del 30 aprile 1991, e Addolorata ’Ada’ Di Campi, assistente capo della polizia di Stato gravemente ferita durante un conflitto a fuoco con la banda il 3 ottobre 1987.