Reintegrato e risarcito. Vince la causa il lavoratore estromesso col licenziamento disciplinare: non sono utilizzabili contro di lui, infatti, i risultati dei controlli difensivi del datore. Strumenti tecnologici e detective privati possono essere impiegati per accertare non il mero inadempimento contrattuale del dipendente ma soltanto condotte illecite extra-contrattuali, ad esempio comportamenti fraudolenti o penalmente rilevanti. E comunque per disporre i controlli serve prima un sospetto fondato su indizi concreti, materiali e riconoscibili. Così la Cassazione civile, sezione lavoro, nella sentenza n. 16218 del 25/05/2026.
Focus Italia Oggi - L’impresa socialeIl nuovo regime fiscale post-riforma, le norme applicabili e i requisiti di distinzione dalle coop socialiRisultanze inutilizzabili
Bocciato il ricorso dell’azienda di igiene ambientale: diventa definitiva la reintegra del lavoratore, che ottiene anche il risarcimento di dodici mensilità. All’autista del mezzo per la raccolta differenziata si addebitano lunghe pause non autorizzate durante il servizio, che riducono la quantità di carta e cartone presa in carico: il conducente avrebbe parcheggiato il veicolo dietro un capannone di un’azienda cliente per non farsi vedere. Il punto è che l’azienda commissiona investigazioni private e utilizza i dati gps e del telepass per verificare l’adempimento prestazione lavorativa: le risultanze sono inutilizzabili in base all’articolo 4, comma 3, della legge 20.051970, n. 300. Fra l’altro i dati satellitari vengono impiegati senza rispettare le previsioni dello statuto dei lavoratori: informazione al lavoratore, accordo sindacale o autorizzazione.







