HomePaviaCronacaLicenziata perché si è aumentata le ferie: l’impiegata perde anche in CassazioneL’assistente amministrativa di un istituto pavese, secondo i giudici, ha alterato il software dell’ufficio per avere più tempo libero. Lei si è sempre difesa dicendo di aver commesso un errore per negligenza ma senza intenti fraudolentiLa Suprema Corte ha chiuso il caso rigettando il ricorso della lavoratrice contro il ministero dell’IstruzioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVoleva qualche giorno di vacanza in più rispetto a quelli stabiliti dal Contratto nazionale di lavoro. Così per arricchire il patrimonio del proprio periodo di riposo “ha alterato il software interno per ottenere giorni di ferie non autorizzati, beneficiando di un numero di giorni di ferie superiore a quello previsto dal Contratto collettivo”. La vicenda, approdata fino in Cassazione, si è chiusa con il rigetto definitivo del ricorso presentato dalla lavoratrice contro la decisione del ministero dell’Istruzione.

Protagonista un’assistente amministrativa che lavorava con contratti a tempo determinato, da ultimo in servizio in un istituto pavese. Secondo quanto ricostruito, nell’ottobre 2022 la donna ha ricevuto una contestazione disciplinare per aver alterato l’applicativo Argo per la registrazione dei periodi di ferie. Non una semplice irregolarità e neppure un errore nella gestione delle presenze o dei riposi, “ma un comportamento idoneo a ledere il rapporto fiduciario con il datore di lavoro pubblico”.