È in edicola dal 30 maggio con Repubblica (a 9,90 euro in più) il libro di Ezio Mauro, dal titolo Addio alla Corona, che riunisce la serie completa, dallo stesso titolo, pubblicata sulle nostre pagine nel corso del 2026 e offre al lettore un ampio corredo di foto d’epoca. È l’appassionante racconto, con taglio narrativo e civile gli ultimi mesi della monarchia italiana e della nascita della Repubblica nel corso del 1946. Attraverso una ricostruzione intensa e documentata, Mauro accompagna il lettore in un Paese uscito sconfitto dalla Seconda guerra mondiale, impoverito moralmente e materialmente, sospeso tra il peso del passato fascista e il desiderio di una nuova democrazia.
Il racconto segue il progressivo sgretolarsi della dinastia sabauda dopo la caduta del fascismo, senza trascurare le responsabilità della monarchia che avevano portato all’ascesa di Mussolini, alle leggi razziali e al collasso dello Stato dopo l’8 settembre 1943.
Sullo sfondo, città devastate dai bombardamenti, l’ampia disoccupazione e le tensioni sociali di un paese diviso, mentre la casa reale cerca di salvarsi con l’abdicazione di re Vittorio Emanuele III a favore del figlio Umberto, fino ad allora vissuto all’ombra del padre e improvvisamente chiamato a diventare re con il nome di Umberto II, il “re di maggio”, chiamato troppo tardi a rifondare l’immagine della Corona. Al contempo, il primo governo De Gasperi si ritrova a gestire un Paese in crisi, cercando ragioni di compattezza per il fronte repubblicano, che si avvia al referendum del 2 giugno 1946 con la speranza di rifondare l’Italia su basi nuove, finalmente democratiche dopo la sospensione delle libertà del regime fascista. A tutto s’intreccia un elemento nuovo, quello del voto femminile. Per la prima volta, infatti, metà del Paese viene chiamata a partecipare alla vita politica: una rivoluzione che molti attendono, e che molti invece temono.












