«Ottant'anni fa gli italiani decisero, a seguito di un referendum istituzionale, la forma di governo tra Repubblica e monarchia. Vinse la Repubblica e decisivo fu l'apporto delle donne che per la prima volta furono chiamate ai seggi. Fu eletta nello stesso giorno anche l’Assemblea costituente che poi portò la redazione della Costituzione italiana. L’affluenza fu molto massiccia e sfiorò il 90 per cento segno della volontà degli italiani di partecipare alla formazione del consenso democratico». Così il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Mimmo Mazza, ricorda la nascita della Repubblica Italiana, il 2 giugno 1946. È una delle ricorrenze della settimana dal 1° al 7 giugno, scelte e commentate da Mazza, che torna come editorialista a “Il giorno e la Storia”, il programma di Rai Cultura firmato da Giovanni Paolo Fontana, in onda tutti i giorni alle 00.10 e in replica alle 8.30, 11.30, 14.00 e 20.10 su Rai Storia.

La settimana si apre, lunedì 1, tornando al 1972, quando l’Iraq - primo Paese del Medio Oriente a usare con successo il greggio come arma politica contro l’Occidente - nazionalizza l’Iraq Petroleum Company, la multinazionale petrolifera a maggioranza di capitale inglese, mentre martedì 2 ricorrono gli 80 anni della Repubblica.