Il blocco dello Stretto di Hormuz, iniziato all’inizio di marzo, prosegue ormai da diverse settimane. Dopo i primi effetti immediati sui prezzi dei carburanti, le ripercussioni iniziano a riflettersi anche sull’andamento dell’inflazione. In Italia, la stima preliminare relativa ad aprile segnala un incremento dei prezzi del 3,2% su base annua, in aumento rispetto al 2,7% registrato il mese precedente. In attesa dell’aggiornamento delle proiezioni macroeconomiche di metà giugno, che offrirà nuove indicazioni sulle prospettive di crescita e inflazione, l’attenzione degli operatori si concentra sulle prossime mosse della Banca Centrale Europea e, in particolare, sull’evoluzione dei tassi di interesse.