<p>I rendimenti dei <strong>titoli di Stato dell'Eurozona</strong> viaggiano oggi in buon rialzo, in scia agli incrementi dei prezzi del <strong>petrolio</strong> e del <strong>gas</strong> dopo gli attacchi alle navi commerciali nello <strong>Stretto di Hormuz</strong>. </p> <p>Nel dettaglio, il costo di finanziamento del <strong>Bund decennale</strong> avanza di 4 punti base al 2,98%, nuovamente a un passo dalla soglia psicologica del 3%, il <strong>Btp</strong> si porta sopra il 3,7%, il <strong>T-Bond</strong> testa il 4,5%.

"I mercati sembrano entrare in una fase più moderata dopo una prima metà del 2026 caratterizzata da forte volatilità", commenta <strong>Anthony Willis</strong>, Senior Economist di <strong>Columbia Threadneedle Investments</strong>.

Nel frattempo, i prezzi del petrolio hanno corretto dai recenti massimi, attenuando i timori di un <strong>inasprimento aggressivo della politica monetaria</strong> da parte delle <strong>banche centrali</strong>.

Allo stesso tempo, sebbene l'inflazione rimanga elevata, non emergono segnali di una <strong>seconda ondata inflazionistica generalizzata</strong>.

In questo contesto, "è probabile che le banche centrali mantengano un atteggiamento paziente e si basino sui dati per valutare la durata delle pressioni sui prezzi", spiega Willis.