Secondo un rapporto del segretario generale ONU Antonio Guterres, nel 2025 le Nazioni Unite hanno verificato numerosi casi di violenza sessuale commessi da Israele nei confronti dei palestinesi, inclusi episodi di tortura.

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Israele compie violenze sessuali e pratica regolarmente la tortura sui palestinesi: a ribadirlo ancora un volta – sebbene non sia una novità – è stato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che nei giorni scorsi ha aggiunto le Forze di Difesa israeliane, il Servizio penitenziario israeliano e l'Unità antiterrorismo della polizia di frontiera dello stato ebraico in una lista di soggetti accusati di stupro nei conflitti armati.

Secondo il rapporto di Guterres, nel 2025 le Nazioni Unite hanno verificato numerosi casi di violenza sessuale connessi al conflitto israelo-palestinese, inclusi episodi di tortura. Il dossier per l'esattezza ha identificato 31 vittime nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania: 14 uomini, sette donne, nove bambini e una bambina. Tredici dei casi si sono verificati nel 2025, mentre 18 nel 2023 e nel 2024. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres "Le violazioni consistevano in stupri, anche con oggetti, stupri di gruppo, tentati stupri, violenza fisica ai genitali, casi di sparatorie mirate ai genitali, toccamenti al seno e ai genitali, perquisizioni corporali e delle cavità corporee condotte senza apparente giustificazione di sicurezza, nudità forzata e minacce di stupro", si legge nel rapporto.