Nella pubblicazione vi concentrate sul caso studio di Lucas Creek, in Virginia, un bacino urbano di circa 39-40 ettari. Sarebbe possibile replicare questa ricerca su un caso studio italiano, magari applicandola all’intera città di Napoli? Inoltre, considerando gli scarichi e i divieti temporanei di balneazione in zone come Pietrarsa o Bagnoli, come si colloca il problema del first flush a livello nazionale e internazionale?

In realtà lo stiamo già facendo, non proprio per la città di Napoli, ma per un case study attiguo.

Infatti, il sistema di drenaggio di Lucas Creek rappresenta unicamente un esempio, scelto per la copiosità del database storico di misure sulla qualità e quantità dei reflui. Infatti, negli studi successivi abbiamo affiancato altri casi studio nell’ambito di un’attività scientifica di ampio respiro, che vede il contributo di GORI SpA -Gestore idrico dell’ambito distrettuale Sarnese Vesuviano - e la rilevante collaborazione scientifica con il team coordinato dal prof. Roberto Greco dell’Università della Campania.

Tengo ad evidenziare che condurre un’attività sperimentale su un sistema fognante reale è cosa assolutamente impegnativa sia in fase di realizzazione dell’apparato sperimentale/monitoraggio, sia in fase di gestione della campagna sperimentale.