Senza l’apporto dei flussi migratori l’Italia sprofonderebbe. Lo dice l’Istat, nel suo Rapporto annuale 2026, smontando la propaganda della destra. Nell’ultimo anno il saldo migratorio ha compensato interamente il crollo demografico naturale, consentendo alla popolazione italiana di rimanere stabile rispetto agli anni precedenti.

Foto Unicef

Mentre il governo si affanna da quattro anni a questa parte a varare misure securitarie, a gridare slogan anti migranti e ad alimentare le paure tra i cittadini, c'è un dato che si impone nel dibattito: senza l'apporto dei flussi migratori l'Italia sprofonderebbe. Lo dice l'Istat, nel suo Rapporto annuale 2026, dove si afferma a chiare lettere che il contributo degli stranieri è stato il fattore che ha impedito il crollo della popolazione italiana nell'ultimo anno.

Cosa dice l'ultimo Rapporto Istat su demografia e migranti Il saldo naturale tra nascite e decessi nel nostro Paese continua a essere negativo (pari a -296 mila unità nel 2025). In altre parole, si continua a morire molto più di quanto si nasca. Che in Italia si facciano sempre meno figli è cosa nota. L'inverno demografico è ormai una crisi strutturale che ogni anno tocca nuovi picchi. Le nascite sono scese a 355mila, il livello più basso di sempre. Stesso discorso per il numero dei figli per donna, sceso al minimo storico di 1,14.