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5 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:46
L’andamento positivo dell’economia e del sistema produttivo italiano dei prossimi anni potrà essere sostenuto solo con l’ingresso di migranti regolari nei prossimi tre anni. L’unico modo per garantire il ricambio della forza lavoro. A dirlo non sono i leader delle opposizioni, le organizzazioni non governative o le associazioni che si occupano di accoglienza. Ad ammetterlo è il governo di Giorgia Meloni: un passaggio scritto da Palazzo Chigi e firmato l’1 agosto dal sottosegretario Alfredo Mantovano, nella relazione tecnica al decreto flussi, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri approvato il 3 luglio scorso che permetterà l’ingresso di 497 mila migranti regolari nel triennio 2026-2028.
I migranti salveranno l’economica – Il decreto – con annessi relazione tecnica, parere della Conferenza delle Regioni e del Cnel – è stato trasmesso alle commissioni parlamentari che dovranno esprimere un parere. Nelle 124 pagine, oltre a presentare i numeri dei nuovi ingressi settore per settore e regione per regione, la presidenza del Consiglio spiega anche quali sono gli obiettivi del provvedimento.






