Le temperature di questi giorni sono anomale, ma questa ondata di calore non è un fenomeno isolato o completamente eccezionale. Non va inteso così. Semmai è un ennesimo tassello di una catena di eventi climatici e ambientali: è l’ultimo episodio di una serie e per essere capito va messo necessariamente in relazione coi precedenti.I dati registrati in questi giorni sono finiti sulle prime pagine di tutto il mondo. Londra ha raggiunto e superato i 35°, Parigi 34°: rispettivamente +16° e +14° rispetto alla media del periodo per le due città. In un piccolo comune francese, Hossegor, si sono raggiunti i 37°. E stiamo parlando della Francia nel mese di maggio.Qui in Italia, mercoledì, in Romagna, ci sono state punte di 36 e 37 gradi e a Bolzano si sono registrati 36,5 gradi. Il sistema di allerta della Protezione Civile ha emesso bollini rossi per Bologna, Firenze, Roma, Torino e decine di altri comuni. I record sono così tanti e vengono superati così velocemente che non ci badiamo quasi più. Così l’importanza del fenomeno rischia di sfuggirci.Le cose da sapere“Fino a poco tempo fa sarebbero state anomale anche a luglio”“La percezione è il nodo centrale di questa crisi”Carceri e scuole: chi paga il prezzo più alto“Fino a poco tempo fa sarebbero state anomale anche a luglio”Per capire meglio quello che sta succedendo abbiamo parlato con Giulio Betti, meteorologo e climatologo del CNR, tra le voci più autorevoli in Italia su questi temi. «Sono temperature che fino a poco tempo fa sarebbero state anomale anche a luglio», ci dice Betti. L'incredulità con cui molte persone stanno reagendo a queste giornate è, quindi, più che comprensibile.Betti spiega che questa anomalia climatica non riguarda solo alcune regioni particolarmente sfortunate: è un fenomeno che riguarda tutto il continente europeo: «quello che può dirci questa prima ondata di calore è che questo tipo di fenomeni estremi sembra avere una predilezione per l'Europa, che non a caso è una delle aree al mondo che si scalda più velocemente». Secondo il rapporto European State of the Climate 2025 prodotto da Copernicus negli ultimi cinque anni la temperatura media in almeno il 95% dell'Europa è cresciuta di 2,5 gradi rispetto all'epoca preindustriale. Quasi il doppio rispetto agli altri continenti.Un dato rincuorante è che questi giorni non dicono necessariamente qualcosa su come sarà l'estate che sta per arrivare, perché non c'è alcuna linearità con il trend estivo. Insomma, il fatto che la fine maggio sia così calda non significa che giugno, luglio e agosto lo saranno altrettanto, o peggio.Sul piano fisico, quello che stiamo vivendo ha una spiegazione precisa. Tutta l'Europa centro-occidentale si trova sotto la pressione di un anticiclone subtropicale bloccato. Stiamo parlando di quella che sentiamo spesso definire “cupola di calore”, che ferma le masse d'aria calda e le lascia stazionare per giorni.Il dato più preoccupante però non è la singola anomalia, è la direzione del trend. Questo tipo di fenomeni oltre che sempre più intensi (cosa dimostrata dai record di temperatura battuti di anno in anno) sono anche più frequenti. Il responsabile Onu per il clima, Simon Stiell, in queste ore ha fatto una dichiarazione irrituale: «Il grande responsabile di questa situazione è la dipendenza del mondo dalla combustione fossile, petrolio e gas».Un lavoratore beve acqua mentre lavora su un tetto a Nantes, nella Francia occidentale, il 27 maggio 2026, durante un'ondata di calore - Loic Venance/Getty