di
Carlotta Lombardo
Gli anticicloni tendono a essere sempre più caldi e il calore per i temporali è energia, con il risultato che questi sono più violenti. «Il problema è la repentinità e la forza con la quale si manifestano»
Prima l'impennata bollente che ha portato la colonnina di mercurio a superare i 35°, ora la caduta delle temperature, anche di 5-7°C rispetto agli ultimi giorni, con l'arrivo dei primi forti temporali sul Triveneto e aree interne tra Romagna, Toscana, Marche e Umbria.
Per capire cosa sta succedendo, abbiamo interpellato Federico Brescia, meteorologo de IlMeteo.it. «Nei giorni scorsi in molte località d’Italia, in particolare del Nord, il caldo ci ha improvvisamente catapultati in piena estate con temperature all’insù da record storico per il mese di maggio: mercoledì l’osservatorio meteo di Milano Brera, che registra dati dal 1750, ha rilevato 35.3°; Brescia ha toccato quota 35.4, Torino 34.9; Asti 34.2 e Cuneo 31.9. Così come è stata un’anomalia avere 38 gradi nella Valle della Loira e lungo la costa mediterranea francese; 36 a Bilbao e 34,8 all’aeroporto di Heathrow: 17 gradi in più rispetto alla norma londinese del periodo».















