La fisica Gabriella Greison smonta sul Corriere della Sera i luogni comuni: «Non è il record di oggi a raccontare qualcosa, è il fatto che i record arrivino sempre più spesso»

«È normale che faccia così caldo, è estate». Oppure: «Anche trent’anni fa c’erano le ondate di calore». Sono frasi che tornano puntualmente a ogni estate particolarmente torrida, come quella di quest’anno. Ma partono da un presupposto sbagliato: confondono il «tempo atmosferico» con il «clima», due concetti profondamente diversi. A spiegarne il motivo è la fisica e divulgatrice Gabriella Greison, in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera. È vero che anche decenni fa si registravano estati torride e giornate da record. Ciò che è cambiato, però, sottolinea Greison, non è il fatto che il caldo esista, bensì la frequenza, l’intensità e la durata degli eventi estremi. Il punto, osserva, non è il singolo episodio, ma il comportamento complessivo del sistema climatico.

Oltre 1.300 morti per il caldo in Europa in una settimana, l’allarme dell’Oms: «È il continente che si sta riscaldando più velocemente sulla Terra»

Che cos’è il clima secondo la fisica

La fisica ricorda infatti che il clima è un sistema complesso, nel quale atmosfera, oceani, ghiacci, vegetazione e correnti interagiscono continuamente. Per questo motivo non basta confrontare una giornata particolarmente calda di oggi con una di quarant’anni fa per stabilire che «non c’è nulla di nuovo». Secondo la divulgatrice, sarebbe come cercare di capire l’andamento della Borsa osservando una sola azione o il traffico di una città guardando un’unica automobile.