Un evento senza precedentiQuello che stiamo vivendo non è una semplice ondata di calore: è un evento climatico senza precedenti nella storia meteorologica italiana. A renderlo eccezionale non sono solo le temperature, ma la sua durata straordinaria. Avviata il 17 giugno, questa fiammata si protrarrà come un unico, ininterrotto blocco rovente per oltre due settimane, superando per persistenza persino giugno 2003, quando l'Italia fu colpita da due ondate distinte di 6-7 giorni ciascuna. Dal punto di vista dello stress fisiologico, una pressione così prolungata sul corpo umano risulta di gran lunga più devastante di più episodi brevi. E i numeri che si profilano all'orizzonte fanno tremare i polsi: Milano punta a frantumare il suo record storico mensile di 37°C, spingendosi almeno a 38°C, mentre Firenze potrebbe toccare i 41°C entro lunedì 29 giugno. Di notte non ci sarà tregua: la Pianura Padana dovrà fare i conti con minime di 26-27°C, temperature da Bangkok, non da Milano. Nemmeno il mare offrirà rifugio: a La Spezia, domenica 28 giugno, i 38°C combinati con il 65% di umidità faranno percepire oltre 45°C. L'enorme quantità di energia in gioco alimenterà anche violenti temporali con grandine lungo le fasce alpine e appenniniche fino a giovedì 25 giugno, con possibili sconfinamenti verso le coste tirreniche e le aree di Roma e Napoli. La fine di questo incubo climatico? I modelli matematici, con tutta la cautela del caso trattandosi di proiezioni a lungo termine, indicano un possibile allentamento della morsa solo dopo il 5 luglio.
L'anticiclone Caronte sull'Italia, temperature fino a 41°C: è l'ondata di calore più estrema di giugno mai registrata
Picchi record da Milano a Firenze, notti "super tropicali" e percezione oltre i 45°C sulle coste. Il governo reintroduce la cassa integrazione per emergenza cal












