Roma, 27 giu. (askanews) – L’anticiclone africano Caronte tiene l’Italia sotto un’afa opprimente con termometri inesorabilmente inchiodati sui 39-40°C, tuttavia sta già mostrando le prime crepe sul suo lembo più settentrionale, cedendo sotto i colpi delle correnti atlantiche. Lo evidenzia Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, che vede il preludio di un violento passaggio dalla canicola ai nubifragi. Nel 70% dei casi, dopo fasi di caldo così estremo, arrivano infatti temporali altrettanto violenti e dopo aver colpito Scozia, Inghilterra, Francia e Spagna, ora toccherà all’Italia.

I dati che ci arrivano dall’estero sono impressionanti: tra Inghilterra e Scozia sono stati registrati 6000 fulmini all’ora, una situazione di cui non si ha memoria a quelle latitudini La cosiddetta Heat Dome (la cupola di calore) inizierà a indebolirsi a partire da lunedì 29 giugno sul Nord del nostro Paese, permettendo la formazione dei primi fenomeni intensi a ridosso delle Alpi. Da martedì 30, il cedimento strutturale sarà più marcato e avremo a che fare con qualche rovescio “traditore” che potrebbe spingersi fino in Pianura Padana, liberando una quantità di energia termica altissima.