Caldo estremo, umidità alle stelle e le ormai famigerate notti "super tropicali", con temperature minime che faticano a scendere sotto i 25°C perfino in città come Milano. In un quadro sinottico dominato dall'anticiclone africano Caronte, sembra mancare all'appello un solo elemento: i forti temporali rinfrescanti.
Se è vero che l'immensa energia termica accumulata in questi giorni favorisce lo sviluppo di improvvisi focolai temporaleschi, come abbiamo osservato nelle ultime ore, è altrettanto vero che non stiamo assistendo a un reale cambio di circolazione.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che i temporali di questi giorni non portano alcun vero sollievo. Il motivo è prettamente fisico: non sono associati al transito di una perturbazione atlantica accompagnata da aria fresca in quota (che durante le precipitazioni si riverserebbe verso il suolo), ma sono generati esclusivamente dall'eccesso di calore e dalla rapida saturazione del vapore acqueo nell'atmosfera.
Alto tasso di umidità
Si tratta, all'atto pratico, di vere e proprie "docce calde". Durante questi rovesci le temperature registrano cali irrisori (appena 1-2°C), mentre il contenuto di umidità nell'aria subisce un'ulteriore impennata. Il risultato per il nostro organismo è nullo: la temperatura percepita rimane identica, mantenendo inalterato il senso di oppressione e disagio fisico.









