HomeBolognaSportTutti gli uomini di Italiano. Dalla notte magica di Roma alle 107 formazioni diverse. Amore, Europa e malintesiStoria di un allenatore ruspante e deciso, tra debutti, sogni e fragilità svelate. Fino a quella "rivincita" con la coppa riportata a Bologna a 51 anni di distanza.Storia di un allenatore ruspante e deciso, tra debutti, sogni e fragilità svelate. Fino a quella "rivincita" con la coppa riportata a Bologna a 51 anni di distanza.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Due anni spettacolari, fin dal primo giorno: io e Bologna rimarremo amici per sempre". E poi la macchina di Italiano che se ne va. Punto d’addio e di partenza Casteldebole: destinazione, chissà. Di certo questa non sarà più casa, rifugio accogliente e cordiale quando due stagioni fa Firenze aveva esaurito la pazienza con Vincenzo, nonostante tre finali raggiunte in due anni. Giacca, camicia e una piazza nuovamente da riempire: il suo obiettivo, annunciato stretto tra colleghi e telecamere nella pancia del Dall’Ara nel giorno in cui si è presentato a tifosi e città. In punta di piedi, per poi prendere confidenza col passare delle settimane.
Ruspante e deciso. Nelle scelte, nelle idee e nelle rivoluzioni - 107 formazioni diverse in 107 partite -, addolcendo con risultati prima e prestazioni poi un avvio tutto in salita, raddrizzando quei primi sorrisi deformati e tappando quelle bocche sbuffanti più per sport che per altro. Duro l’iniziale impatto con la Champions, unico neo nel suo primo frammento di stagione, ma nascosto da un cammino in campionato che piace e convince. Ed è proprio a Torino, davanti all’ex Thiago, a dicembre, che nasce il Bologna d’Italiano: un’ora di calcio sublime, prima del ruggito finale della Juventus. Qualche rimpianto, ma anche la consapevolezza di esser grandi ancora, nel gioco e nella mentalità. "E se comincia a segnare con continuità anche Ndoye…", si lascia andare Vincenzo nel post. Quanta verità… prevedendo un proseguo d’avventura in crescendo ma soprattutto un qualcosa per tutti impensabile in quel periodo.













