“Ma io non ho capito come si fa ‘sta zona” è la riflessione sincera di Peppe Bruscolotti, professione stopper. “Chill’ ca te vene vicino, a chill’ ea marcà” (“Devi marcare quello che ti viene vicino”) è la replica pratica, rigorosamente in napoletano, del capitano azzurro Totonno Juliano.

Sono gli anni Settanta, sono le prove della rivoluzione tattica del Napoli di Vinicio, e sono soprattutto dialoghi meravigliosi che sarebbero andati perduti senza “Indimenticabili”, il libro di Gianfranco Coppola, caporedattore Tgr Rai Campania e presidente Ussi, che racconta la storia del Napoli attraverso le sue amichevoli internazionali. Un libro edito da “Le Varie” di Marco Lo Basso che ha anche curato il coordinamento editoriale, i cui proventi saranno devoluti in beneficenza alla Comunità Casa di Tonia, comunità di accoglienza per gestanti e mamme in condizione di povertà.

Quella tra Bruscolotti e Juliano è una conversazione che avviene alla vigilia di un Napoli-Svezia del 1974: Vinicio sta costruendo uno dei Napoli più belli e innovativi di sempre. E già da quel siparietto si capisce il tono del libro: memoria, calcio e umanità che si intrecciano in racconti capaci di andare ben oltre il risultato finale. Un libro che regala storie incredibili, peraltro scritte dagli stessi protagonisti. “Bruscolotti – racconta Coppola – mi ha pure detto con la sua parlata inconfondibile ‘Non immaginavo che sapevo scrivere così bene’ ed effettivamente su questo ho forzato un po’ la mano. Volevo uscire dal rituale un po’ melmoso dell’intervista, e ho chiesto ai protagonisti di scrivere loro stessi il loro ricordo di un’amichevole in particolare. È stato un esperimento riuscito”.