L'ex cervello dei centrocampi di Juventus, Milan e della Nazionale, oggi quarantasettenne, traccia un bilancio dello stato di salute del nostro movimento, partendo dalle macerie di un'Italia rimasta fuori dagli ultimi tre Mondiali. "Fa male, sono molto triste. Il Mondiale è il momento in cui un intero Paese si unisce, un ricordo che ti porti dentro fin da bambino. Vedere l'Italia fuori per tre edizioni consecutive dispiace a tutti, ma la cosa peggiore è che non è cambiato niente, non si è fatto nulla per invertire la rotta".