Il dt tira dritto: vuole un calcio comune per tutte le nazionali. Malagò tiene aperto per Mancini

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Sulla candidatura di Andrea Pirlo a ct della prossima Nazionale è iniziato un fuoco di sbarramento. Media e social hanno cominciato a eccepire, a esprimere dubbi, a fare paragoni con le scelte rassicuranti di Germania (Klopp) e Francia (Zidane), due santoni al cospetto invece di un semi-debuttante come l'ex campione del mondo a Berlino. Questo clima può spaventare qualche esponente del consiglio federale non certamente Paolo Maldini che ha le spalle larghissime per andare avanti nel suo nuovo lavoro difendendo la scelta qualora fosse convinto, come pare, di imboccare la strada giusta che è poi la seguente: non un nome ma l'idea. E che il nuovo dt azzurro sia determinato lo si intuisce anche dalla motivazione che alcuni amici dei due ex sodali milanisti raccontano. E cioè alla base di questo orientamento non c'è l'amicizia che pure è innegabile ma la condivisione di una visione calcistica da un lato e la sintonia perfetta su come riorganizzare la catena calcistica delle under giovanili da far giocare tutte con lo stesso sistema di gioco. L'interessato qui inteso come Andrea Pirlo ha fatto finta di niente: ha pubblicato su Instagram le foto della sua vacanza con gli auguri per il compleanno alla moglie Valentina Baldini da cui ha avuto due gemelli nel 2017.