Adesso, sì, se ne parlerà approfonditamente. Chiusa la questione del Direttore tecnico, cioè Paolo Maldini che sarà accompagnato in questo nuovo percorso dall’amico Leonardo come Advisor, adesso Malagò e la sua squadra dovranno decidere il Commissario tecnico. Una scelta che, prima dell’accelerazione che ha portato a Maldini, sembrava quasi del tutto definita: Roberto Mancini. Ora, invece, qualcosa si dovrà rivedere. All’insegna di quella “condivisione” di cui Malagò stesso ha parlato recentemente e che non può non essere l’ovvia base di partenza della rifondazione del calcio azzurro.
Le parole
Lo ha sottolineato proprio ieri, lunedì 13 luglio, a margine della partita a L’Aquila tra nazionale cantanti e politici. Un evento benefico a cui ha partecipato, guarda un po’, anche Mancini. “Da domani (martedì, ndr) capiremo veramente cosa fare” ha detto Malagò. Senza chiudere porte a nessuno, ma senza nemmeno aprirle: “So che non è facile credermi, ma vi prego di farlo. Ci sono aspetti di condivisione con Maldini e Leonardo, c’è anche una questione di cifre: quando si fanno i contratti ci sono i desideri e le cose reali. Sono sincero: ora si entra nella fase dell’individuazione e poi si passerà a selezionare la persona in concreto. Senza condivisione”, ha proseguito Malagò, “il presupposto su cui si è creato in 15 giorni questo rapporto verrebbe meno. Poi magari si può arrivare alla stessa conclusione, ma per ora non ci siamo arrivati”. Tradotto: dovremo discuterne un po’, con tante idee sul tavolo.













