"Ci sono molte sensazioni negative: tristezza, arrabbiatura, delusione e incredulità.

La prima volta era stato uno choc, la seconda un incubo e la terza imbarazzante da giustificare".

Alessandro Del Piero è uno dei grandi azzurri che vent'anni fa in Germania ha alzato la Coppa del mondo: l'ex attaccante ora, di fronte all'ennesima debacle dell'Italia del calcio, non fa sconti a nessuno.

"Indipendentemente da di chi sia la colpa: Gattuso, Buffon e Gravina. Siamo indietro di tanto, non solo rispetto ai nostri standard ma anche a chi ha studiato ed è ripartito da capo, come Francia e Germania che con coraggio hanno intrapreso certi percorsi. Anche se qui, a oggi, le soluzioni sembrano molto lontane" le parole di Del Piero ospite a Sky Calcio Unplugged.

Il nome dell'ex n.10 della Juventus, 95 presenze in azzurro, torna tra i possibili candidati alla presidenza federale: ed era già successo nel 2024, quando Del Piero non aveva confermato né smentito l'ipotesi di scendere in campo: "Non dico no, ma nessuno mi ha candidato": aveva detto allora. Quanto a oggi, le idee sono chiare sullo stato attuale del movimento calcistico.