Un fallimento che fa troppo male, e che non può passare inosservato. Per la terza volta la Nazionale, guidata da Gennaro Gattuso, non è riuscita ad arrivare al Mondiale. E intanto il sistema italiano è già in continuo cambiamento: dopo l’addio di Luciano Spalletti, ora quelli di Gabriele Gravina e Gigi Buffon, nell’attesa che anche Gattuso decida formalmente il suo futuro, che sarà lontano dai colori azzurri. Al suo posto arriverà uno tra Roberto Mancini e Antonio Conte.

In campo in Bosnia, tra i più criticati, c’è Alessandro Bastoni, il difensore dell’Inter finito al centro delle polemiche per una simulazione su Pierre Kalulu durante Inter-Juve, fischiato in tutti gli stati lontani da San Siro per quella simulazione, e ulteriormente criticato dopo il rosso rimediato a inizio primo tempo nel match di martedì. Un rosso che ha lasciato l’Italia in 10, agguantata nel finale di partita da Edin Dzeko e compagni. Un episodio che, secondo Beppe Bergomi, ha segnato profondamente il calciatore. Sulle frequenze di Radio Nerazzurra, Bergomi ha dichiarato: "Bastoni dovrà andare via dall'Italia per il suo bene e perdiamo un talento straordinario, uno dei migliori difensori per il calcio moderno”.