La slavina azzurra è completa: arrivano anche le dimissioni di Gianluigi Buffon, capodelegazione della Nazionale, pochi minuti dopo quelle del presidente della Figc Gabriele Gravina e quelle, non ancora ufficializzate ma assai probabili, del ct Gennaro Gattuso.

La sconfitta ai rigori contro la Bosnia Erzegovina e la qualificazione ai Mondiali fallita per la terza volta di fila, dunque, lascia come prevedibile le macerie. L'ex capitano azzurro ha annunciato la sua decisione sui social. "Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l'obiettivo principale era riportare l'Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti - sottolinea Buffon -. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo. Rappresentare la Nazionale è per me un onore e una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino".