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Ultimo aggiornamento: 16:39
“Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo”. Non solo Gravina: anche Gianluigi Buffon si dimette dal suo incarico di capo delegazione della Nazionale italiana. “Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti”.
L’addio di Buffon arriva pochi minuti dopo le dimissioni di Gabriele Gravina da presidente della Figc: “Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti“, scrive Buffon su X.
Il 22 giugno intanto si tornerà al voto per decidere chi prenderà il posto di Gravina alla guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Motivo per cui Buffon ha deciso di fare un passo indietro: “È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo. Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21″.










