ROMA. Non c’erano dubbi sul suo passo d’addio dopo la disfatta in Bosnia e la mancata qualificazione al Mondiale, al massimo era solo questione di quando. E ora Gennaro Gattuso ha compiuto l’ultimo atto da ct della Nazionale, dando le dimissioni e trovando un accordo consensuale con la Federcalcio per tutelare i propri collaboratori.
L’INTERVISTA
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Il contratto di Gattuso era in scadenza il 21 luglio, subito dopo la conclusione dei Mondiali americani, e c’era una clausola di rinnovo in caso di qualificazione. Tutto tramontato martedì a Zenica. Il tempo di smaltire (in parte) la delusione, vedere le dimissioni di Gravina e Buffon che l’avevano chiamato lo scorso giugno, poi l’ormai ex ct ha salutato tutti. Una scelta obbligata, come aveva già fatto capire lo stesso ct fin dal primo giorno del suo insediamento.
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