di
Vera Martinella
Le sperimentazioni cliniche si stanno spostando dove la burocrazia è ridotta, i costi inferiori e il reclutamento dei pazienti più rapido grazie alla popolazione numerosa
Gli addetti ai lavori ne parlano già da un po', ma la minaccia ora è sempre più vicina. Cronaca di un pericolo ampiamente annunciato, si può dire: i malati di cancro (e non solo) italiani ed europei rischiano di non avere più accesso ai nuovi farmaci. Quelli che negli ultimi decenni hanno portato milioni di persone a guarire o a vivere bene per anni (persino decenni) pur avendo un tumore.Il motivo? Le sperimentazioni cliniche con i farmaci innovativi si stanno spostando. In Cina, soprattutto, e anche in America Latina. Se gli Stati Uniti sono in difficoltà, l'Europa arranca faticosamente e noi con lei. Ne discutono gli esperti riuniti per il congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), al via oggi a Chicago.
Cos'hanno in più Cina e Sud America«Per le aziende farmaceutiche è molto più conveniente - spiega Massimo Di Maio, presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) -. Lo spostamento verso la Cina si deve principalmente a tre fattori chiave: costi inferiori (fino al 30-40% in meno), burocrazia ridotta con approvazioni rapide (circa 30 giorni) e un'enorme popolazione di pazienti che accelera il reclutamento. Con oltre 1,4 miliardi di abitanti e un'alta concentrazione in sistemi ospedalieri urbani centralizzati, l'arruolamento dei volontari è molto più efficiente». Nel colosso orientale gli iter autorizzativi dei nuovi medicinali e il reclutamento dei pazienti sono dalle due alle cinque volte più rapidi rispetto a Usa ed Europa. Un trial clinico può essere avviato in tempi che vanno da poche settimane a 3-4 mesi, contro molti mesi (fino a superare l'anno) necessari spesso a Occidente. Si fa avanti anche l'America Latina: nazioni come Brasile, Argentina e Messico sono diventate mete strategiche per le aziende farmaceutiche, grazie al fatto che offrono bacini di pazienti geneticamente eterogenei, costi competitivi e quadri normativi che favoriscono la sperimentazione.








