L’intervista all’ex poliziotto condannato all’ergastolo andrà in onda stasera a Quarto Grado, su Rete 4 "Mio fratello Roberto è un po’ un traditore. Le vittime? Una lettera di scuse sarebbe solo strumentale"."Nessuna strategia del terrore. Lì (nell’ufficio postale di via Emilia Levante preso d’assalto con gli esplosivi dalla Banda della Uno Bianca il 15 gennaio 1990, ndr) c’era un miliardo e mezzo da prendere. E basta". Fabio Savi, il fratello minore di Roberto, risponde così all’intervistatrice di Quarto Grado, Francesca Carollo, nel colloquio che andrà in onda stasera su Rete 4, nel programma di approfondimento di Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero. Il killer ed ex poliziotto, che sta scontando l’ergastolo a Milano-Bollate smentisce le rivelazioni che il fratello Roberto, rinchiuso nella sua stessa struttura, aveva fatto alcune settimane fa in un altro appuntamento tv, ’Belve Crime’, in particolare sul ruolo dei servizi segreti e su eventuali coperture delle azioni criminali che, per sette anni, insaguinarono Emilia-Romagna e Marche. E ha chiesto di farsi sentire dalla Procura della Repubblica sull’inchiesta-bis, nata da un esposto dei famigliari delle vittime, che sta cercando di fare luce su eventuali coperture e livelli superiori.