Il mondo è prossimo alla distruzione di se stesso: l’acuirsi di guerre, epidemie e catastrofi ambientali minacciano l’annientamento del genere umano. Attraverso l’intervento dell’AI viene ristabilito un ordine nuovo, mirato alla salvaguardia del pianeta e delle sue condizioni ecosistemiche. A tutta la popolazione mondiale è somministrato un virus della “felicità”, così chiamato perché ideato per eliminare ogni emozione negativa e di conseguenza anche la complessità della memoria umana. In questo scenario vivono Adam e Vera, una giovane coppia, divisa da idee divergenti sulla trasformazione in atto del virus.

E’ lo scenario di “Bst” di Guseppe D’Agostino e Stella Allegra, venerdì e sabato al teatro alla Guilla, con Riccardo Sangiorgi e Francesca Garofalo. I biglietti costano 8 euro e si acquistano sul sito del teatro.

Adam e Vera per sopravvivere si ritrovano ad essere produttori di una droga chiamata “BST” (Better Suffer Today) in grado di far riemergere le emozioni perse a causa del virus e della quale il potere è il maggior acquirente.

Adam e Vera sono l’elastico narrativo che giunto alla sua massima estensione ha la possibilità di tornare allo stato originario o spezzarsi. Lei alla fine ricorderà, con tutte le sue emozioni, ma la loro storia potrebbe essere già finita