Le guerre infiammano il mondo e bussano alle porte dell’Occidente, il clima è impazzito e la crisi ambientale è sotto gli occhi di tutti (basti ‘sentire’ le temperature di questi giorni...), l’avanzata arrembante dell’intelligenza artificiale pone nuove questioni e nuovi dubbi. Abbiamo paure, dubbi, incertezze. Insomma, sempre più spesso oggi ci sembra di vivere in un enorme caos. Già, caos... Non c’è parola più efficace per ‘fotografare’ questo nostro presente. E proprio a ‘Caos’ sarà dedicata la 26ª edizione del Festival Filosofia, dal 18 al 20 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo: il programma – svelato ieri mattina – proporrà più di 150 eventi tutti gratuiti, con 57 lezioni magistrali nelle piazze e nei cortili, "e per la prima volta a Modena anche più lezioni in contemporanea", annuncia il direttore Daniele Francesconi. Una lectio, in particolare, sarà intitolata all’indimenticabile Michelina Borsari che del festival è stata motore e anima fin dall’esordio: ogni anno si valorizzerà un giovane relatore che per questa edizione sarà Valentina Moro, assistant professor alla Stone Brook University di New York.

‘Caos’ è un termine a cui, in generale, si attribuisce un significato negativo. "Ma è una parola ambigua, ambivalente – fa notare la professoressa Barbara Carnevali del comitato scientifico –. Può indicare una situazione di crisi, ma anche le potenzialità di rigenerazione". "Etimologicamente, Chaos non significa né disordine né confusione: è il Vuoto senza differenze, una condizione di apertura che, in qualche modo, rende tutto possibile", sottolinea il professor Massimo Cacciari, pure nel board scientifico del festival. Certo, alcuni vecchi ordini (morali, etici, politici) si sono disgregati, sono franati e si sono dissolti, "ma il vuoto non è il nulla", aggiunge Cacciari: anzi, nel vuoto si possono cogliere le indicazioni per quello che verrà. "È come se fossimo davanti a un ponte crollato: occorre fare un salto, per andare a vedere cosa ci attende all’altra sponda", spiega il filosofo. Chiaramente le situazioni di incertezza generano inquietudini, ma dal caos può nascere nuovo futuro, "e anche nuova speranza", dice l’avvocato Vittorio Lugli, presidente della Fondazione San Carlo.