Si respira Parigi nel bel libro di Luigi La Rosa, autore di «A Parigi con gli Impressionisti. Una città, il romanzo dei suoi artisti», edito da Perrone nell’originale collana Passaggi di Dogana. Non un saggio scientifico, ma un vero e proprio romanzo, il romanzo della città e dei suoi artisti, è questo libro dello scrittore messinese che vive tra Parigi e Catania. E di Parigi, dove – ci dice – ha abitato cambiando 37 case di tutti e 20 gli arrondissement, sente la fascinazione non solo perché nei suoi passi da flâneur si trova nel respiro di tutta la città e ne abbraccia la grande bellezza di angoli, strade, musei, quartieri, ma perché quella bellezza, quelle emozioni le tramuta nei suoi romanzi, come già nel suo esordio letterario con «L’uomo senza inverno» (Piemme 2020) in cui entra con sensibilità nella storia personale di Gustave Caillebotte, pittore impressionista e filantropo, così come nel fortunato romanzo «Nel furor delle tempeste» (Piemme 2022) che percorre la breve parabola della vita di Vincenzo Bellini.E la sensibilità, assieme alla cura della parola, è un pregio della scrittura di La Rosa grazie alla quale ha potuto immaginare di stare «A Parigi con Marcel Proust» (2022, sempre per Passaggi di Dogana di Perrone). «Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi» diceva Proust, ed è con occhi nuovi che assieme a La Rosa percorriamo Parigi e riconosciamo gli Impressionisti. «L’Impressionismo non poteva che nascere a Parigi, il suo respiro è lo stesso della città» dice lo scrittore messinese che da 27 anni insegna scrittura creativa, collabora con riviste ed è autore di saggi e che oggi alle 18.30 parlerà dei “suoi” Impressionisti al Mondadori Bookstore di Messina, in conversazione con Ivana Cammà, Silvia Messina e Simone Caliò.Tutto inizia da un’ossessione, il primo lemma del tuo particolare glossario che intitola, come dici, non «dei capitoli ma stazioni dell’anima».