HomeMassa CarraraCronacaParigi, una storia d’amore. I ritratti di Dogliani per raccontare chi parteSuccesso a Palazzo Binelli della mostra di fotografie che celebra il successo degli italiani trasferitisi in Francia: melange fra rigore e creatività .Successo a Palazzo Binelli della mostra di fotografie che celebra il successo degli italiani trasferitisi in Francia: melange fra rigore e creatività .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCristina Dogliani è tornata a casa portando con sé Parigi, i volti degli italiani all’estero e una storia fatta di talento, radici e ritorni. Si è svolta venerdì a Palazzo Binelli la presentazione del fotolibro ’Parigi… Une histoire d’amour’, evento costruito attorno al rapporto tra chi parte e la terra che resta, tra l’identità italiana e lo sguardo nuovo che nasce vivendo altrove. Ad aprire l’incontro, moderato dalla giornalista della Nazione Cristina Lorenzi, è stato il presidente della Fondazione Crc Enrico Isoppi, che ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: accogliere "una nostra eccellenza andata fuori dalla città, che ha viaggiato e poi torna a casa a portare il suo sapere e la sua esperienza".
Isoppi ha ricordato anche una delle strategie culturali della Fondazione: promuovere e valorizzare i concittadini, soprattutto quando il loro percorso professionale e umano diventa occasione di crescita per la comunità. A portare i saluti della Regione è stato il consigliere Gianni Lorenzetti, che ha letto nell’opera di Dogliani due elementi forti: da un lato l’italianità all’estero, con il rammarico legato alla cosiddetta fuga di cervelli; dall’altro il ritorno a casa, spesso accompagnato dalla consapevolezza di ritrovare una terra diversa da quella lasciata. Da qui i complimenti all’autrice per un fotolibro capace di raccontare in ventun ritratti in bianco e nero la storia di tanti italiani che hanno costruito altrove il proprio percorso. Anche l’assessore alla cultura Gea Gazzi ha evidenziato il valore del lavoro della fotografa, definendolo un esempio di quella "carrarinità" inquieta e curiosa che non si accontenta, ama esplorare e guarda oltre i confini.








